Nella franco-indiana Pondicherry le nostre ultime giornate di quasi totale relax scorrono lente e leggere, tanto che ci concediamo buona parte della mattinata a chiacchierare in un internet caffè su un terrazzino niente male gestito da due signore francesi che ci preparano delle ottime crepé e del caffè biologico.
Non penserete mica che siamo in vacanza…infatti subito dopo pranzo ci aspettano nel giardino del French Institute per una intervista ad uno studioso di Induismo e foglie di palma.
Nel pomeriggio invece ci mettiamo in macchina, anzi in mototaxi, per fare una capatina alla meravigliosa e sbalorditiva (tanto che cercheremo di tornarci il prima possibile…) Auroville; una vera e propria città del futuro costruita nella giungla!
Tanto futuristica che le strade non hanno indicazioni e vallo a trovare un aurovilliano che di notte dia una indicazione! Così, come all'andata, anche al ritorno ci perdiamo tra i sentieri della giungla; ma tranquilli ce l'abbiamo fatta senza essere assailiti da nessuna bestia feroce! Intanto si è fatto tardi e quindi veloci raggiungiamo il solito roof garden dove ci aspetta del buon, ma poco, pesce e via letteralmente di corsa prima che ci chiudano fuori dalla guest house e ci tocchi dormire sull'affollato marciapiede.
Per oggi è tutto!
Namaste
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